PTSDc e Trauma

Il trauma complesso è una ferita che non arriva da un singolo evento, ma da un’esperienza prolungata di stress, abbandono, violenza o mancanza di cure. Non è solo “qualcosa di brutto che è successo”, ma un ambiente emotivo disturbato in cui si cresce imparando a sopravvivere, più che a stare bene e che produce una sintomatologia clinica chiamata PTSDc (Disturbo post-traumatico da stress complex).

Come ben descritto da Bessel van der Kolk, uno dei massimi esperti in psicotraumatologia oggi, il trauma complesso lascia il segno non solo nella memoria, ma anche nel corpo, negli schemi relazionali e nella capacità di regolarsi emotivamente. 

Questo tipo di trauma non è sempre visibile come un singolo episodio, ma si legge nel modo in cui una persona si relaziona, si difende, si illude e si autolimita. La letteratura sul trauma moderno mostra come il cervello, il corpo e le relazioni siano profondamente segnati da queste esperienze prolungate, fino a cambiare il modo in cui si percepisce il mondo e se stessi.

Il mio stile di trattamento è costruttivista: non credo in un’unica “verità” del trauma, ma in un’esplorazione collaborativa di come quella storia ha plasmato i tuoi modi di pensare, sentire e agire.

Il mio approccio al trauma

Nel trattamento di traumi complessi, il nostro lavoro si concentrerà su...

Sicurezza e contenimento

prima di tutto lavoriamo per creare un setting in cui tu possa sentirti al sicuro, senza dover parlare “obbligatoriamente” di tutto fin da subito.

Regolazione emotiva

Il trauma complesso altera il modo in cui il corpo e il cervello gestiscono lo stress; impariamo a lavorare sul corpo, sulle emozioni e sui pensieri per ridurre l’iper‑attivazione e l’ipervigilanza.

lavoro sulle relazioni e i modelli di cura

il trauma complesso si è sviluppato in un contesto relazionale; insieme esploriamo le dinamiche di fiducia, abbandono, controllo e dipendenza, ricostruendo un modello di cura più sano.

Integrazione con competenze specifiche

Nel mio caso, l’esperienza con ADHD, PTSD complessi, demenze, disturbi ossessivo‑compulsivi e ansia/depressione permette di combinare strumenti di neuro‑regolazione, stabilizzazione e ri‑organizzazione della narrazione che contribuisce alla rielaborazione del trauma.

Come si svolge il primo percorso sul trauma

Cosa succede quando inizi...

Il primo passo non è “rivivere tutto” né raccontare ogni dettaglio. Nelle prime sedute lavoriamo per comprendere ciò che stai vivendo oggi, valutare il livello di attivazione del sistema nervoso e costruire insieme una base di sicurezza, stabilità e fiducia. Solo dopo, se e quando sarà utile, si entra più a fondo nell’elaborazione del trauma

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